I Marenia, miscelano canto “a distesa” con dialetti calabresi, napoletani, siciliani, pugliesi, ritmiche balcaniche ed africane a pizzica, tammurriata, reggae e celtica con canti microtonali indiani a sonorità jazz in una fusione di stili senza limiti.

Ideati da Maria Ylenia Trozzolo, cantante ed autrice e Raffaele Cardone, polistrumentista ed autore, la band si arricchisce continuamente di nuovi musicisti.
Con Vittorio Bruno alle percussioni, per un sound di forte identità ritmica, i Marenia propongono un viaggio nel tempo, nei luoghi, nelle culture musicali e nel tessuto sociale del meridione d’Italia.

I suoni contadini e marinari si miscelano all’ onda sonora che l’emigrazione ha creato e riportato a casa, creando commistioni stilistiche, fondendo dialetti, linguaggi, editi ed inediti, storie di popoli e di vita.

Il sound è quello del folk mediterraneo con contenuti sociali molto forti e spesso dissacratori verso il potere. La lirica pungente, sempre presente nei loro testi, e lo spessore delle tematiche trattate, dalla lotta alle mafie, al razzismo, alla xenofobia, all’omofobia, alle guerre, fanno dei Marenia motore di un movimento che cresce intorno ai valori della solidarietà e della pace.

Convinti sostenitori di ogni forma di arte libera, attraverso l’Associazione illimitarte, di cui sono i fondatori, realizzano corsi musicali sociali, permettono ai giovani di contrastare con l’arte e l’aggregazione positiva i mali del nostro tempo.
Sono gli ideatori dei Bidonvillarik, ensemble che suona sui rifiuti, dell’AWOP Festival e del programma radiofonico Popòdcast.